Stagione conclusa, terzo posto in campionato ora dritti agli Europei

Si è conclusa la stagione lacrossista nazionale con l’ultima partita di Domenica scorsa tra Red Hawks e Roma Leones. La vittoria in casa permette ai Red Hawks di confermare il terzo posto in classifica nazionale.

Una stagione abbastanza altalenante, per risultati, impegno, prestazioni, ma una sorpresa.

Alle porte del decimo anno di fondazione dell’ASD Red Hawks, dopo oltre 6 anni di attività nel panorama lacrossista, vi sono tappe che sembrano ormai obbligate, che anno dopo anno si ripetono. Siano appuntamenti fissi ed praticità: come il kick off di inizio anno, l’attesa del campionato, le partite in casa da preparare, le trasferte da farsi; siano i problemi e le fortune occorse: come le assenze dell’ultimo minuto, l’abbandono di chi non conclude quanto promesso a inizio stagione, l’arrivo di nuovi capaci giocatori, le nuove conoscenze di quanti per serietà, costanza e impegno hanno tutto da insegnarci e le fortuite, o studiate, risoluzioni degli imprevisti all’ultimo minuto.

 

Insomma, tante novità ma nulla cambiato, anno dopo anno. Una stagione mediocre, che nell’accezione del termine non significa di certo negativa, neppure positiva, semplicemente nella media.

 

Fare un bilancio di fine stagione sul gioco o sulla crescita del gruppo, sull’unione di squadra o sui dubbi per il futuro, sulle problematiche di quest’anno o sui punti di forza intervenuti, sarebbe nuovamente una consuetudine, una riflessione che, per quanto utile, rischierebbe di rimanere, per l’ennesima volta, nella “normalità di tutti gli anni”, nel nichilismo conseguente alla consuetudine e causa prima dell’assenza di qualsiasi progressione.

 

In un panorama nazionale in cui ugualmente nulla è cambiato nel bene e nel male, almeno da quando i Red Hawks hanno iniziato la propria attività, l’augurio che si può fare alla squadra o al gruppo non è più quello di crescere, di migliorare e progredire, ma è quello di cambiare.

L’immobilismo è devastante, non vi è nulla di peggio che fossilizzarsi in una situazione , in un atteggiamento, in un tentativo ripetuto e sempre uguale, che non porti al cambiamento e lasci nella perniciosa realtà in siamo. Se poi il cambiamento sarà positivo o negativo, è quasi insignificante se rischio paragonato e quello di non cambiare, di lasciarsi abbandonati alla consuetudine e agli eventi occorsi o da altro gestiti, senza alcuna forma di propositività e di azione critica e oggettiva.

 

Ora si apre l’avventura degli Europei per la nostra nazionale, con alcuni giocatori dei Red Hawks convocati, altri che probabilmente avrebbero dovuto e non lo sono, per giocare in una nazionale italiana che a sua volta è la stessa nazionale dei problemi, criticità, ingiustizie, positività e pregi che da sempre si evidenziano , che tutti sottolineano e nessuno cambia.

 

Non è compito dei Red Hawks essere genesi di un cambiamento nazionale, non ne avrebbero le capacità e possibilità, ma è loro compito essere fautori di un cambiamento, il proprio.

 

Ringraziamo tutti i sostenitori, familiari, amici, avversari in campo e compagni fuori dal campo, che hanno vissuto con noi questo anno . Salutandoli per la pausa estiva, possiamo promettere che cambieremo, non sappiamo come ma cambieremo. A noi sembra, ora, la cosa più importante a dispetto di tutto e tutti.

 


May 31, 2016 | Category: Uncategorized | Comments: none

 

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